Quartetto Rilke
Un viaggio sonoro che unisce passione, tecnica e emozione in ogni nota


Curriculum Ensemble
Il Quartetto Rilke, nato nel 2022, è ad oggi riconosciuto tra le formazioni cameristiche più promettenti della nuova generazione.
Intitolato a uno dei più grandi poeti lirici di sempre, il quartetto è il risultato di un progetto comune tra giovani musiciste formatesi nelle migliori accademie e conservatori in Italia e all’estero.
In breve tempo il quartetto ha già ricevuto diversi riconoscimenti, ultimi dei quali la residenza all’edizione 2025 del festival Ticino Musica, l’ottenimento del Diploma di Merito presso l’Accademia Chigiana nella classe del Maestro Clive Greensmith e il conseguimento del Primo Premio e del Premio Speciale al primo quartetto d’archi classificato al Concorso Cameristico Internazionale Giulio Rospigliosi 2025. Nell’ottobre 2022 è stato selezionato per frequentare il Corso di Alto Perfezionamento in Quartetto d’archi presso l’Accademia Stauffer di Cremona tenuto dal Quartetto di Cremona e da rinomati docenti ospiti internazionali, formazione che il quartetto ha perseguito per tre anni consecutivi. Recentemente il quartetto è stato infine ammesso al prestigioso Stauffer Performance Diploma, rivolto ad un ristretto numero di quartetti d’archi particolarmente meritevoli. Inoltre, nell'ottobre 2023 è stato ammesso al Corso di Alto Perfezionamento per quartetto d'archi Cycle Concertiste sotto la guida del Maestro Miguel da Silva presso il Conservatoire à rayonnement régional de Paris, dove è prossimo al conseguimento del Diplôme de Concertiste. Parallelamente, il quartetto ha preso parte a svariate masterclass tra cui Chigiana Summer Academy e Jeunesses Musicales Deutschland’s International Chamber Music Campus. Il quartetto è inoltre stato invitato a prendere parte come borsista all’edizione 2025 della Masterclass di Quartetto d’archi tenuta dal Maestro da Silva presso l’Académie musicale de Villecroze. Sin dall’inizio del proprio percorso il quartetto ha avviato un’intensa attività concertistica.
Nell’ottobre 2022 il Quartetto Rilke è stato selezionato per entrare a far parte de Le Dimore del Quartetto. Nell'ambito di questo circuito si è esibito per numerosi festival di spicco tra cui Bologna Festival, Associazione Siciliana Amici della Musica, Teatro alle Vigne, Società del Quartetto di Milano, Società dei Concerti Trieste.
Il quartetto ha inoltre tenuto concerti per altri importanti festival musicali e istituzioni culturali in Italia e all’estero, tra cui Ticino Musica, Gioventù Musicale d’Italia, Amphithéâtre Richelieu de la Sorbonne Université di Parigi, IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti, Musée de la Vie Romantique di Parigi, Forlì Musica, Emilia Romagna Festival, Auditorio Sony di Madrid, Jeunesses Musicales Deutschland, Istituto Italiano di Cultura di Helsinki e si esibirà nei mesi a venire per Teatro Toniolo di Mestre, Palazzo Marino in Musica, Micat in Vertice, Spoleto Festival, Musikamera Venezia e IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti.
Proposte di Concerto
PROGRAMMA 1
W.A. Mozart, Quartetto K 575 "Quartetto Prussiano 1" in Re maggiore
L. van Beethoven, Quartetto op. 59 n. 1 "Razumovsky" in Fa maggiore
Il programma accosta due capolavori che incarnano fasi diverse e complementari della storia del quartetto d’archi. Il Quartetto in Re maggiore K.575 di Mozart, composto nel 1789 e dedicato al re di Prussia, esprime la perfezione del classicismo: trasparenza formale, equilibrio contrappuntistico e una scrittura che valorizza il violoncello con linee cantabili e interventi solistici, mantenendo però un dialogo omogeneo tra gli strumenti.
Il Quartetto in Fa maggiore Op.59 n.1 di Beethoven (1806) apre invece a un respiro più ampio e drammatico: proporzioni quasi sinfoniche, sviluppo motivico intenso, esplorazione timbrica e armonica e un finale caratterizzato da un tema “russo” che aggiunge colore e incisività. Insieme, le due opere offrono al pubblico una lettura coerente della transizione dal classicismo alla prima ondata romantica, mettendo a confronto chiarezza formale e tensione espressiva, misura e audacia interpretativa
PROGRAMMA 2
L. Boccherini, Quartetto G 213 in La maggiore
L. van Beethoven, Quartetto op. 18 n. 4 in Do minore
Il programma mette a confronto due espressioni del classicismo che dialogano per contrasti sottili: il Quartetto in La maggiore G.213 di Luigi Boccherini, espressione della grazia cameristica tardo‑settecentesca, e il Quartetto in Do minore Op. 18 n. 4 di Ludwig van Beethoven, dove il linguaggio classico si carica di tensione e anticipa sviluppi romantici. Il pezzo di Boccherini privilegia la cantabilità, l’eleganza del fraseggio e un equilibrio formale che valorizza il dialogo tra gli strumenti; il violoncello, spesso protagonista, disegna linee morbide e ornamentate, mentre i movimenti si susseguono con naturalezza galante. Il quartetto di Beethoven, composto all’alba della sua maturità creativa, conserva la struttura tradizionale ma la dilata: i temi si sviluppano con intensità motivica, le dinamiche e i contrasti ritmici acquistano peso drammatico e la scrittura mette alla prova l’omogeneità dell’ensemble, richiedendo decisione interpretativa e chiarezza nelle architetture interne.
Accostare Boccherini e Beethoven significa offrire al pubblico una lezione di stile e di storia: dal garbo e dalla cantabilità di un mondo ancora legato al salotto alla forza espressiva che trasforma il quartetto in spazio di conflitto e rivelazione interiore. In programma, l’ascolto si arricchisce se si cerca la continuità tecnica del fraseggio e, insieme, la discontinuità emotiva che rende ogni movimento un piccolo dramma. Posso preparare una nota di sala o un commento movimento per movimento.






Gli artisti
Giulia Gambaro, Violino
Giulia Gambaro è violinista con diplomi accademici di I e II livello conseguiti con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano nella classe del Maestro Carlo Feige.
Sta completando il Master of Advanced Studies in Music Performance and Interpretation con Massimo Quarta al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e ha perfezionato la sua formazione cameristica presso Imola, Fiesole, Perosi, l’Accademia Stauffer di Cremona e il Conservatoire di Parigi.
Ha vinto numerosi primi premi in concorsi nazionali e internazionali (tra cui Città di Giussano, Fondazione Milano, Premio Antonio Salieri, Premio Vittoria Caffa Righetti, Rovere d’oro). Con il Quartetto Rilke ha ottenuto nel 2025 il Diploma di Merito all’Accademia Chigiana e il Primo Premio con Premio Speciale al concorso internazionale Giulio Rospigliosi.
Svolge intensa attività concertistica come solista e camerista in Italia e all’estero e collabora regolarmente come spalla e spalla dei secondi violini con l’Orchestra da Camera Canova, ensemble in residenza per IUC.
Giada Visentin, Violino
Giada Visentin è violinista diplomata con lode e menzione d’onore al Conservatorio G. Tartini di Trieste (2019) e ha conseguito l’alto perfezionamento all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2021). Allieva di Salvatore Accardo presso Accademia Stauffer e Accademia Chigiana, ha completato nel 2024 il Master in Performance al Conservatorio della Svizzera Italiana con Massimo Quarta.
Attiva come solista e camerista, ha effettuato registrazioni in prima mondiale per Movimento Classical e Urania Records, tra cui i “Sei Concertoni” di Giulio Meneghini e i Quartetti di Karl Weigl con l’Ensemble Mark Rothko; nel 2020 ha inciso il Concerto di Mozart KV 211. Nel 2023 ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Maniezzo dell’Accademia Chigiana.
Attualmente è spalla della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e collabora come primo violino di spalla con le orchestre del Teatro Lirico G. Verdi di Trieste e del Teatro Petruzzelli di Bari; dal novembre 2024 è membro del Quartetto Rilke. Suona un violino Marino Capicchioni 1947.
Giulietta Bianca Bondio, Viola
Giulietta Bianca Bondio ha studiato violino presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con i Maestri Carlo De Martini e Carlo Feige, conseguendo nel 2019 il Diploma Accademico di I livello con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Nell’ambito del programma Erasmus ha studiato con Ulrike‑Anima Mathé alla Hochschule für Musik di Detmold. In seguito ha studiato viola nella classe del Maestro Feige, ottenendo nel 2022 il Diploma Accademico di II livello con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, e si è perfezionata con Danilo Rossi all’Accademia Perosi di Biella e al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove nel 2025 ha conseguito con lode il Master of Advanced Studies in Music Performance and Interpretation.
Come violista del Quartetto Rilke ha ottenuto nel 2025 il Diploma di Merito all’Accademia Chigiana nella classe di quartetto di Clive Greensmith (Tokyo String Quartet) e il Primo Premio con Premio Speciale al concorso internazionale Giulio Rospigliosi. È impegnata in intensa attività concertistica con il Quartetto Rilke, esibendosi regolarmente in festival e istituzioni in Italia e all’estero, e collabora frequentemente come spalla delle viole con l’Orchestra da Camera Canova, ensemble in residenza per IUC.
Marina Pavani, Violoncello
Marina Pavani (Rovigo, 2002) è violoncellista diplomata con lode al Conservatorio F. Venezze (2023) e titolare del Master of Arts in Music Performance al Conservatorio della Svizzera Italiana (2024) sotto la guida di Enrico Dindo; è attualmente iscritta al Master of Advanced Studies presso lo stesso conservatorio.
Ha frequentato la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e si è perfezionata con Giovanni Gnocchi; ha seguito inoltre studi cameristici con il Quartetto di Cremona e con Miguel da Silva al Conservatoire de Paris. Dal 2024 è violoncellista del Quartetto Rilke; si esibisce in sale come il Teatro Comunale di Bologna, il LAC di Lugano, il Teatro Olimpico di Vicenza e la Sala Verdi di Milano, collaborando con solisti di rilievo e con orchestre quali Orchestra della Svizzera Italiana e Orchestra Canova.
Ha suonato in formazioni cameristiche e in duo con artisti come Bruno Canino e Maurizio Baglini, dimostrando particolare sensibilità nel repertorio contemporaneo e classico.




